Il 5 ottobre prende avvio la fase di raccolta diretta dei dati del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni. L’edizione 2026 coinvolge 2.529 Comuni e circa 1 milione di famiglie.
Grazie all’integrazione dei dati raccolti attraverso le rilevazioni campionarie (nell’edizione 2026 si svolgerà la sola Rilevazione da Lista) con quelli provenienti dalle fonti amministrative, il Censimento è in grado di restituire informazioni continue e tempestive, rappresentative dell’intera popolazione, ma anche di garantire un forte contenimento dei costi e una riduzione del carico statistico sulle famiglie.
Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici e conoscere meglio il Paese in cui viviamo, è fondamentale la piena collaborazione di tutte le famiglie campione.
Perché partecipare
Il Censimento consente di rilevare e aggiornare in modo continuo le principali caratteristiche demografiche e socio-economiche della popolazione residente, quali il livello di istruzione, la condizione professionale, la mobilità, il benessere e l’utilizzo di Internet, contribuendo così alla produzione di dati statistici fondamentali per il Paese.
Partecipare al Censimento è un obbligo di legge e rappresenta un importante contributo a un’attività di rilevante interesse pubblico, indispensabile per orientare la programmazione delle politiche e dei servizi a livello nazionale e locale.
Chi partecipa e come
L’Istat estrae ogni anno in modo casuale un campione di famiglie e individui dal Registro statistico della popolazione.
Le persone coinvolte riceveranno una lettera informativa con le credenziali di accesso al questionario.
La compilazione online sarà attiva dal 5 ottobre all’11 novembre, mentre l’intervista con un operatore potrà avvenire dal 12 novembre al 23 dicembre.
Sicurezza e tutela della privacy
I dati raccolti nel Censimento sono trattati in modo anonimo e diffusi solo in forma aggregata.
L’Istat tutela la privacy dei partecipanti e utilizza le informazioni esclusivamente per fini statistici, nel pieno rispetto della normativa vigente.
I rilevatori incaricati sono riconoscibili da un tesserino con foto e timbro del Comune; è possibile verificarne l’identità chiamando il Numero Unico Istat 1510 (gratuito).